Foto: G.Garitan · CC BY-SA 4.0 · fonte
Albert Meslay
Biografia
Albert Meslay è un umorista francese, nato il 9 maggio 1956. Prima di dedicarsi alla comicità, Meslay ha lavorato come analista programmatore e analista di sistemi, trovando quest'ultimo ruolo insoddisfacente. Ha studiato Economia e ha iniziato a esibirsi in piccoli locali e bistrot della Bretagna.
Lo stile comico di Meslay è caratterizzato dall'assurdità, dai giochi di parole e da un ragionamento illogico. Il suo umorismo combina indovinelli, imitazioni di figure come Émile Zola, Gandhi, Jean Moulin, Plinio il Vecchio e il banchiere di Cristoforo Colombo, e un senso generale dell'assurdo. È spesso considerato un patafisico e uno specialista in pataphysics. Si è trasferito a Parigi nel 1996, dopo aver lasciato il lavoro nel 1993. Ha recitato in locali come Point Virgule, Café de la Gare e Théâtre Trévise. Nel 1995, ha vinto il Devos d'Or al Festival de Monnaie, presentato da Raymond Devos.
Nel corso della sua carriera, Meslay è apparso in numerosi programmi radiofonici e televisivi, tra cui “Le fou du roi” di Stéphane Bern su France Inter dal 2001 al 2003, “Etonnant et Drôle” di Patrick Sébastien nel 1996, "Faites la fête" di Michel Drucker dal 1997 al 1998 e “Rien à voir” di Laurence Boccolini tra il 1999 e il 2000. Numerosi programmi televisivi sono frutto della sua creatività, in particolare 'L'Albertmondialiste,' 'Albert Meslay au Point-Virgule,' 'Je pense, mais je ne me comprends pas,' 'Je délocalise' e 'La joyeuse histoire du monde.' Ha inoltre pubblicato 'La Cosmochérette' nel 2000, con una edizione rivista apparsa nel 1980. Meslay è membro dell’Académie Alphonse-Allais ed è apparso nella serie televisiva "C'est la crise" nel 2013 e nel film 'Salauds de pauvres' nel 2019. Continua a esibirsi dal vivo, con il suo spettacolo più recente 'Je n’aime pas rire, ça me rappelle le boulot,' creato nel 2023, ancora in scena nel 2026.
Fonti: Wikipedia (CC BY-SA), youhumour.com, billetreduc.com · Verificato